Un progetto innovativo ideato dalla psicoterapeuta Ilaria Bartoletta per formare professionisti capaci di gestire la pressione, lavorare in squadra e affrontare le sfide delle cucine professionali
La formazione di un professionista della cucina non passa soltanto attraverso la tecnica, la creatività e la conoscenza delle materie prime. Oggi, più che mai, è fondamentale sviluppare anche competenze trasversali come la gestione dello stress, il controllo delle emozioni, la collaborazione e la capacità di affrontare situazioni di forte pressione.
Per questo motivo IFSE – Accademia di Alta Cucina e Pasticceria di Piobesi Torinese è la prima realtà formativa in Italia ad aver inserito all’interno dei propri percorsi un modulo dedicato alla psicologia applicata al lavoro in cucina e in laboratorio.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le cucine professionali sono ambienti altamente dinamici, dove ritmi intensi, scadenze serrate e lavoro di squadra richiedono non solo una solida preparazione tecnica, ma anche equilibrio emotivo, lucidità e capacità di comunicare in modo efficace. Preparare gli studenti ad affrontare queste situazioni significa fornire loro strumenti concreti per vivere il proprio percorso professionale con maggiore consapevolezza, sicurezza e serenità.
Come sottolinea il Direttore Generale di IFSE, Raffaele Trovato:
“Le cucine professionali sono ambienti in cui la tecnica, da sola, non basta. Molte sono le dinamiche che mettono quotidianamente alla prova anche dal punto di vista umano. Per questo crediamo che sia fondamentale preparare i nostri studenti non solo a diventare ottimi cuochi e pasticceri, ma anche professionisti consapevoli, capaci di gestire la pressione, comunicare in modo efficace e collaborare con equilibrio. Inserire un modulo dedicato alla psicologia rappresenta un passo importante nella nostra visione della formazione: vogliamo offrire ai ragazzi strumenti concreti che li accompagnino nel loro percorso professionale e personale, aiutandoli ad affrontare con sicurezza le sfide del mondo del lavoro.”
Il progetto è ideato e condotto dalla psicoterapeuta Dott.ssa Ilaria Bartoletta, che ha sviluppato un programma esclusivo pensato appositamente per IFSE con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti pratici per affrontare le dinamiche emotive e relazionali che caratterizzano il lavoro nelle brigate di cucina.
Il modulo alterna momenti teorici e attività esperienziali. La prima parte è dedicata al confronto e alla riflessione: gli studenti hanno l’opportunità di raccontarsi, condividere esperienze, riconoscere le proprie emozioni e acquisire strategie per gestire lo stress, la pressione e le relazioni interpersonali.
Come spiega la Dott.ssa Bartoletta:
“La cucina professionale è un contesto in cui si intrecciano competenze tecniche, relazioni e gestione delle emozioni. Lavorare sotto pressione, affrontare gli imprevisti, comunicare in modo efficace e collaborare con la brigata sono abilità che possono essere allenate tanto quanto una tecnica culinaria. Il percorso che abbiamo costruito per gli studenti IFSE nasce proprio con questo obiettivo: offrire uno spazio di confronto e di esperienza in cui mettersi alla prova, riconoscere le proprie reazioni e sviluppare strumenti concreti per affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza, resilienza e spirito di squadra. Imparare a chiedere supporto, ascoltare gli altri e trasformare gli ostacoli in occasioni di crescita significa formare professionisti più preparati, ma soprattutto persone più solide.”
Successivamente la formazione si trasferisce in cucina, dove la teoria lascia spazio all’esperienza diretta. Attraverso esercitazioni appositamente progettate, gli studenti vengono messi di fronte a situazioni insolite e complesse che li portano a uscire dalla propria zona di comfort. Tra le prove più significative vi è un’attività nella quale i partecipanti lavorano a coppie con mani e piedi simbolicamente legati al compagno: un esercizio che rende indispensabili fiducia reciproca, comunicazione, organizzazione e collaborazione per raggiungere l’obiettivo comune.
Il percorso prevede inoltre ulteriori simulazioni di criticità e imprevisti, pensate per riprodurre le condizioni di pressione tipiche delle cucine professionali. Gli studenti sono chiamati a trovare soluzioni, mantenere lucidità e sostenersi reciprocamente, sviluppando resilienza, autocontrollo e spirito di squadra.
L’obiettivo non è mettere in difficoltà gli allievi, ma offrire loro un ambiente formativo sicuro nel quale sperimentare, sbagliare, imparare e crescere. Perché un professionista dell’alta cucina non si distingue soltanto per le competenze tecniche, ma anche per la capacità di affrontare le sfide quotidiane con equilibrio, determinazione e consapevolezza.
Con questa iniziativa IFSE conferma il proprio approccio innovativo alla formazione, ponendo al centro non solo l’eccellenza gastronomica, ma anche il benessere e la crescita personale degli studenti. Un investimento sulle competenze umane che rappresentano oggi un valore imprescindibile per costruire le brigate di cucina del futuro.
Per IFSE, formare un grande professionista significa formare prima di tutto una persona capace di affrontare con competenza, responsabilità e spirito di squadra le sfide di un settore sempre più esigente. È questa la filosofia che da oltre vent’anni guida l’Accademia: innovare la formazione, anticipare le esigenze del mercato e mettere al centro la crescita completa dei propri studenti.
